Arriva la Shecession: la recessione da Covid è femmina e colpisce di più le donne

Arriva la Shecession: la recessione da Covid è femmina e colpisce di più le donne

I servizi, dal turismo ai pubblici esercizi, sono l’ambito più colpito sul piano del lavoro. Ma anche il macrosettore dove le lavoratrici hanno trovato più spesso impiego. E così le donne finiscono per tornare alle occupazioni domestiche. Senza stipendio

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Autostrade, l’offerta con Cassa depositi e prestiti al 40% (e i fondi esteri in maggioranza)

La ministra De Micheli: tutelerà l’interesse pubblico. I fondi esteri puntano al 60% della newco

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Aifi, il risparmio per le imprese. La lean factory è a Pordenone

Il nuovo business delle banche è il superbonus edilizio, ecco le proposte del Monte dei Paschi di Siena e di Ca’ de Sass, che intanto allarga ai clienti Ubi e IwBank la propria rete bancomat. Piazzetta Cuccia guarda al business digitale

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Sostenibilità: ritardo di 60 anni sull’Agenda Onu al 2030, Italia avanti su energia pulita e industria verde

Sostenibilità: ritardo di 60 anni sull’Agenda Onu al 2030, Italia avanti su energia pulita e industria verde

All’evento annuale del Global Compact Network Italia si è fatto il punto sulla strada percorsa dalle aziende italiane. Resta da migliorare l’impegno sul fronte dell’obiettivo 5, quello relativo all’inclusione di genere, mentre sono già riconosciuti fra le priorità nazionali il 7 sull’energia pulita e il 9 sull’industrializzazione sostenibile e le infrastrutture

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Napoleone (Pitti): «Web, tv, porta a porta: business ibrido post Covid. E la provincia ora batte le metropoli»

Il 21 ottobre l’ottava edizione di e-P Summit, con Camera Nazionale della Moda e Camera Buyer, per far incontrare Maison e tech start up moda. «Serve un Innovation Reset»

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Istat, inflazione (ancora) negativa: perché è una grave minaccia per l’economia

L’indice dei prezzi a settembre peggiora e segna un -0,7% su base mensile (-0,6% su base annua). Ma quali sono i pericoli della deflazione? Secondo gli economisti può portare al calo della domanda e al rinvio degli investimenti produttivi

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Fmi: il ritardo dell’Italia (peggiore del previsto) nelle stime del World Economic Outlook

Fmi: il ritardo dell’Italia (peggiore del previsto) nelle stime del World Economic Outlook

Debito e deficit, il Fondo monetario non conferma i dati della Nadef

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Addio petrolio, è il solare il nuovo «re» dell’energia mondiale

L’Agenzia internazionale dell’energia: nel 2020 crollo di domanda e emissioni di CO2

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Unicredit, l’ipotesi di una subholding in Germania separata dall’Italia

Unicredit starebbe valutando di quotare a Francoforte tutte le attività della banca al di fuori dell’Italia. Per il ceo Jean Pierre Mustier sarebbe un modo per valorizzare il gruppo ma dentro il board ci sarebbero dissensi. Nessun commento dalla banca

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Fidia, la ripartenza? Pagare in anticipo la filiera dei fornitori

Fidia, la ripartenza? Pagare in anticipo la filiera dei fornitori

I primi di marzo con il lockdown alle porte arriva una comunicazione interna che fa saltare per aria l’amministrazione: «Paghiamo in anticipo le fatture ai nostri fornitori». L’ordine arriva direttamente dall’amministratore delegato (e azionista) Carlo Pizzocaro

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Euronext compra Borsa Italiana, il ceo Boujnah: puntiamo sulle piccole e medie imprese

Se l’operazione andrà in porto, si prevede che il progetto Elite sarà esteso a tutti i mercati e lo stesso si potrà fare su Mts. L’integrazione con Parigi, Amsterdam, Lisbona, Oslo Bruxelles e Dublino si baserà su un cambio di tecnologia e la migrazione dal modello Lse a quello di Euronext

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Piazza Affari a Euronext e Cdp: nasce la prima Borsa europea

L’attuale ceo di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi: «Non vediamo l’ora di iniziare la prossima fase della
nostra storia». Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo: «Siamo molto soddisfatti di far parte del nuovo progetto Euronext per Borsa Italiana»

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Esselunga approva il primo bilancio di sostenibilità

Esselunga approva il primo bilancio di sostenibilità

«Abbiamo a cuore il futuro» è il titolo del nuovo piano che guarda al 2025 e punta a clienti, persone, ambiente, fornitori e comunità. L’ impatto sulla comunità del gruppo è stato di 7,5 miliardi nel 2019. È stato fortemente voluto dalla presidente Marina Caprotti che ha la delega di tutte le attività di Corporate Social Responsibility

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DBInformation: entra in Ninja Marketing e presidia la formazione digitale

DBInformation e Ninja uniscono le forze e intensificano lo sviluppo di tecnologie e di servizi innovativi per la formazione aziendale e professionale

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Fisco, 20 miliardi di profitti di aziende italiane trasferiti all’estero

Il rapporto pubblicato dal National bureau of economic research, Cambridge MA stima in circa 20 miliardi i profitti di aziende multinazionali di fonte italiana trasferiti verso “paradisi fiscali”. Di questi 17 in Lussemburgo, Irlanda, Olanda, Belgio, Cipro e Malta

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“La moda gioiosa di un giapponese napoletano”, Marras ricorda Kenzo

“La moda gioiosa di un giapponese napoletano”, Marras ricorda Kenzo

AGI – Antonio Marras, direttore creativo dell’etichetta Kenzo dal 2003 al 2011, e il designer giapponese Kenzo Takada, morto ieri a Parigi per coronavirus, condividono la simpatia, la curiosità per il mondo; e un bagno in piscina in mutande alle tre del mattino al matrimonio di un’amica in comune. Otto anni di direzione creativa che Marras vive “pericolosamente” a Parigi, fatti di incontri favolosi, il primo dei quali con Kenzo. Memorabile l’inaugurazione del negozio a Place de Victoires, per i quarant’anni della maison, che Marras aveva rivoluzionato, trasformando la piazza in giardino.

Per Marras, Kenzo è un grande precursore, il più occidentale dei giapponesi, racconta dopo aver calmato un po’ il suo cane, che si chiama Piero. A Parigi “era l’ora di Yohji (Yamamoto), molto concettuale, nero nero nero, e lui arriva con una valanga di colori, con il suo caos ordinato.” Come Kenzo, Marras – originario della Sardegna – viaggia molto e si confronta con tradizioni di costume molto forti. “Kenzo amalgama culture diverse con la tradizione europea della haute couture”, spiega Marras. “Il nostro modo di vivere era simile, il desiderio di spostarsi per conoscere, incontrare, e poi però tornare. La voglia di andare, restando”.

Kenzo, nel poverissimo Giappone del dopoguerra, guardava moltissimi film americani e la dimensione del racconto evocato per immagini e suoni lo accompagnerà sempre, come nel lavoro di Marras. Nelle loro sfilate, che sono racconti spettacolari, le arti sono chiamate a evocare i fantasmi della moda, “lui fece ballare le prime indossatrici, ha sfilato in un circo, è uscito in passerella su un elefante. La sua moda è gioiosa, il colore, i fiori, i gonnelloni, le camicie Frida Kahlo, le vite che riusciva ad amalgamare e la capacità di dare vita”. Il lavoro dei due designer è la testimonianza che la sfilata di moda dal vivo è uno spettacolo insostituibile, e che le barriere ci sono ma possono essere infrante.

Per Marras, Kenzo ha anche creato “nuovi schemi per i designer del futuro, per fare le cose in modo nuovo, in lui il folk e la tradizione incontravano il contemporaneo, il quotidiano; la sua è la prima moda democratica, con un prezzo abbordabile”. L’esperienza da Kenzo gli ha lasciato un metodo, dato che al suo arrivo la maison era nell’anarchia e da “sardo svizzero” la riorganizza a modo suo, lavorando senza sosta, con lo staff incredulo. Ma soprattutto resta il ricordo di un uomo gentilissimo, sorridente, un “giapponese napoletano” che amava far festa.

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Pianeta 2021: «Interdipenenti e curiosi, così ci possiamo salvare»

Pianeta 2021: «Interdipenenti e curiosi, così ci possiamo salvare»

Il filosofo Morizot: stringiamo l’alleanza con tutto ciò che ha vita; smettiamo di schiacciare gli ecosistemi sotto il tacco delle nostre attività economiche dominanti

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Stop alla riscossione, in arrivo 9 milioni di cartelle esattoriali

Il 15 ottobre scade lo stop alla riscossione e senza uno slittamento del termine di sospensione, sono in arrivo 9 milioni di cartelle esattoriali

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Da Pianeta 2020 a 2021: non si ferma la nostra inchiesta sull’ambiente

Indagini, Newsletter, storie e approfondimenti: il sistema «Corriere» racconta la terra (e noi). Torna, gratis, il mensile verde

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Italia che investe. La ricetta di Tamburi (Tip) e Calcagno (Fastweb) per ripartire

Italia che investe. La ricetta di Tamburi (Tip) e Calcagno (Fastweb) per ripartire

Nuovo appuntamento in diretta oggi alle 16 su Corriere.it, con Daniele Manca, vicedirettore del Corriere, il presidente e ad di Tip Giovanni Tamburi, e l’ad di Fasstweb Alberto Calcagno

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Ucimu, una donna per presidente, arriva Barbara Colombo

Nel 2019 produzione in calo del 3,8%, diminuzione dovuta soprattutto al mercato interno (meno 6,5%). Ma ora l’attesa è per il piano Transizione 4.0 del governo che potrebbe rilanciare il ricambio dei macchinari

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Germania, H&M spiava i dipendenti: multa da 35 milioni di euro

Tramite i colloqui personali, i vertici della filiale di Norimberga del colosso svedese avevano archiviato informazioni su salute, problemi e convinzioni religiose dei dipendenti. Ora il garante della privacy tedesco ha inflitto una multa

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Benaglia (Fim): per l’ex Ilva non bastano i soldi pubblici, ci vuole un partner industriale

Benaglia (Fim): per l’ex Ilva non bastano i soldi pubblici, ci vuole un partner industriale

Il leader dei metalmeccanici della Cisl: «L’ingresso dello Stato non può essere deciso ai calci di rigore, serve un patto con la città»

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Parma, il Crédit Agricole apre il villaggio. Citemos a Vicenza

Giampiero Maioli continua nel percorso di apertura dei villaggi italiani dedicati alle startup. Vicenza ospita la quarta edizione del Festival sul rapporto di sostenibilità nello sviluppo. Aifi ha scelto la giuria per il premio Demattè

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Unicredit, una poltrona per quattro. Ecco il poker di candidati presidente. La nomina in aprile

Nella prossima primavera andrà rinnovato l’intero consiglio di amministrazione della seconda banca italiana. Il presidente Bisoni si è detto indisponibile alla conferma, fin dal primo giorno. Così la banca cerca una figura di alto standing che possa affiancare l’amministratore delegato Jean Pierre Mustier. E intanto si guarda al Monte dei Paschi

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Il Covid rivoluziona la Moda, addio tacchi alti, torna la veletta

Il Covid rivoluziona la Moda, addio tacchi alti, torna la veletta

AGI – Il Covid ha stravolto la nostra esistenza e sta cambiando abitudini e stili di vita di tutti. E con essi cambia anche la moda. Quasi una condizione inevitabile in un momento storico così particolare. E così accade che, complice il forzato lockdown che ha interessato tutto il mondo, per un periodo di alcuni mesi le persone si sono vestite “a metà”: si privilegiava la parte superiore del corpo, quella esposta alla vista della videocamera nelle riunioni su Zoom dei lavoratori in smart working. Le donne, più attente e preoccupate alla propria immagine, hanno curato soprattutto il décolleté e il trucco. Si è così assistito a un picco di vendite di top stravaganti. Gli uomini, invece, più sciatti e trascurati, hanno adottato uno stile casalingo, con camicia sopra il pigiama o sopra i pantaloni della tuta. Nell’analisi che la storica della moda Silvia Vacirca fa all’AGI su come è cambiato il gusto degli italiani e le tendenze internazionali dei fashion brand, si parte proprio dal lockdown. Poi si passa al dopo. Ed è qui che si apre un mondo incredibile e del tutto inatteso. La moda nell’era Covid abbandona tutti i canoni classici, cancella con un colpo di spugna accessori che sembravano inamovibili, ne riscopre altri vecchi di 70 anni e ne introduce altri ancora che sembrano usciti da un cartone animato. 

“Oggi si nota che in passerella la tendenza prevalente è la cosiddetta ‘Working from home fashion’ – racconta Silvia Vacirca – ossia un tipo di abbigliamento un po’ meno formale di quello tradizionale da ufficio, più morbido, più confortevole e gentile. Gli stilisti tendono ad assecondare la richiesta delle persone di mantenere quel comfort che avevano quando lavoravano da casa anche adesso che tornano alla vita quotidiana”. E così accade l’impensabile: “Le donne abbandonano i tacchi alti per scarpe comode, i tailleur per abiti con volumi ‘over’ – spiega l’esperta – ossia non perfettamente in taglia, un po’ abbondanti. Prediligono tessuti morbidi, che hanno fluidità. La donna elegante oggi si veste a strati – aggiunge – come ha mostrato la recente collezione di Prada: completo giacca-pantalone, scarpe basse, camicia, magari cardigan con sopra il cappotto”.

E l’uomo? Anche per il cosiddetto ‘sesso forte’ la moda al tempo del Covid ha in serbo una rivoluzione. “Viene praticamente abbandonato il completo da ufficio e si predilige l’abbigliamento sportivo, che vive un vero e proprio momento magico e conquista anche uno spazio che prima gli era precluso – spiega ancora la professoressa Vacirca – per non parlare della cravatta, accessorio praticamente scomparso dall’abbigliamento maschile che oggi viene indossato solo dai politici”. La tendenza predominante nella moda dell’era Covid è quindi quella che si può definire “elegante informale”, che è anche una risposta psicologica alla crisi che stiamo vivendo. “Infatti negli Stati Unti – spiega ancora l’esperta – lo stile di abbigliamento maschile si sta andando uniformando a quello californiano. Il che non significa che gli uomini vanno in giro con le infradito, ma che c’è un certo rilassamento e la ricerca della comodità nel vestire. Tra le donne – aggiunge – il fenomeno del cosiddetto ‘Cottagecore style’ va per la maggiore, con abiti maxi, enormi, comodi, modelli premaman a stampe o colorati”. Uno stile che è lontanissimo dall’idea classica di femminilità e che, malgrado sia nato prima della pandemia, secondo la storica della moda interpellata dall’AGI adesso ha preso piede con forza: “Il modello femminile classico, quelle delle top model, è scomparso – spiega – e si è accentuata la tendenza che si basa sull’idea di ‘a-gender’, dell’annullamento di genere, per cui gli abiti diventano unisex”.

Le sorprese che riserva la moda al tempo del Covid non finiscono qui. E lo spiega ancora la professoressa Vacirca: “Tutti i brand del lusso stanno proponendo mascherine abbinate agli abiti, con tessuti. Ma vanno anche oltre: la volontà di abbinare un accessorio fashion alla richiesta di sicurezza porta alcuni marchi a riproporre dopo 70 anni il velo e i guanti. Si rivede la veletta che scende da un cappellino o da un cerchietto o un fermaglio. Ovviamente è diversa da quella delle nostre nonne – precisa – sono glamour, con brillantini, giovanili. In quanto ai guanti, invece, spesso sono in tessuto di pizzo e si tratta soprattutto di accessori per le collezioni dell’estate“. Ma anche su quest’ultimo aspetto ci sono novità: “La stagionalità sembra sia saltata – spiega l’esperta – e così vediamo in collezioni teoricamente per l’inverno, sfilare modelli con indosso abiti estivi o sandali aperti. Su questi ultimi c’è poi da fare una considerazione – aggiunge – si tratta del modello di scarpa più venduto oggi che siamo in autunno. Il motivo a mio giudizio è da ricercarsi nello stile di vita di molti lavoratori, costretti in smart working, che fanno il loro servizio da località balneari se non addirittura in zone calde fuori dal Paese”.   

Per concludere l’analisi della moda al tempo del Covid, la professoressa Vacirca spiega infine quella che sembra essere una nuova folle tendenza che ha preso piede in Estremo Oriente e che è in arrivo anche da noi: la ‘catsuit’ intima. Una tuta intera del tessuto dei collant, a stampa o coloratissima che avvolge la donna dai piedi alle mani. “Ci entri aprendo una zip a scomparsa sulla schiena e ti copre fino al collo – spiega – poi si indossa sotto i vestiti come se fosse una seconda pelle. Accade quindi che sotto una maglietta a maniche corte escono braccia coloratissime, oppure sotto una gonna o un pantalone corto si vede una gamba con colori improbabili. Sembra di vedere una sorta di cartone animato – sorride l’esperta – ma in Giappone, dove la tendenza della moda a sperimentare è fortissima, già è un indumento molto diffuso. E devo dire che alcuni abbinamenti audaci, analoghi a quelli che contraddistinguono la cosiddetta Generazione Z, i nativi digitali, per quanto apparentemente folli e originali sono a loro modo ‘cool’. Hanno un loro motivo di essere e, probabilmente, un futuro”.

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