Unicredit, Padoan: non è Mps la causa della rottura con Mustier

Unicredit, Padoan: non è Mps la causa della rottura con Mustier

Il presidente designato Pier Carlo Padoan spiega le ragioni dell’uscita di Jean Pierre Mustier. Alla Camera riammesso l’emendamento anti-Unicredit del M5S che vuole limitare a 500 milioni il credito fiscale o a consentirlo anche per aumenti di capitale. Carlo Messina (Intesa Sanpaolo): in Italia al massimo 2-3 gruppi bancari

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.corriere.it/economia/finanza/20_dicembre_03/unicredit-padoan-non-mps-causa-rottura-mustier-1187af44-3551-11eb-bd9c-afff1b18009e.shtml
Le offerte di Natale di Italo e Trenitalia. Come prenotare (tra Covid e Dpcm)

Le compagnie ferroviarie sono preparate al ponte dell’Immacolata. Sul Natale si procede cauti, pronti a modificare al rialzo (nel caso di aperture) l’offerta dei treni

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.corriere.it/economia/aziende/20_dicembre_03/offerte-natale-italo-trenitalia-come-prenotare-covid-permettendo-abbee464-3548-11eb-bd9c-afff1b18009e.shtml
Recovery Plan, la Ue pronta al «piano B»: accordo a 25, senza Ungheria e Polonia

Verso il Consiglio europeo del 10 e 11 dicembre, si potrebbe ricorrere a una soluzione «ponte»Verso il Consiglio europeo del 10 e 11 dicembre, si potrebbe ricorrere a una soluzione «ponte»

Leggi l’articolo qui, fonte: https://euractiv.it/section/economia-e-sociale/news/bruxelles-e-pronta-al-piano-b-recovery-plan-a-25-senza-ungheria-e-polonia/

Com’è successo che il caviale italiano è diventato il migliore al mondo

Com’è successo che il caviale italiano è diventato il migliore al mondo

Caviale Beluga, Caviale Osietra, Caviale Siberian: ma non siamo in Russia, siamo in Italia. Negli ultimi 40 anni il nostro Paese è stata la culla di vari allevamenti di storioni, pesci poco conosciuti nel nostro territorio anche se presenti fin dall’antichità.

Nelle acque Italiane vivevano in natura tre specie di storione che sono andate scomparendo a causa dell’antropizzazione dei corsi fluviali e l’eccesso di pesca illegale, destino comune in tutto il Mondo dove a causa appunto dell’eccessivo sfruttamento, tali specie ittiche sono state inserite nella Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (Cites) al fine di favorirne la conservazione.

Ma è proprio grazie all’unicità del nostro territorio e alle sue  risorse naturali come l’acqua pura e calda, che nelle zone lombardo-venete l’allevamento dello storione in acquacoltura ha trovato  le condizioni perfette.

“Mentre da noi” spiega Rodolfo Giaveri, fondatore di Caviar Giaveri “grazie a queste risorse inizialmente si allevavano le anguille, in Francia e, precisamente in Aquitaine, con lo scarseggiare del prodotto “selvaggio” nascevano i primi allevamenti di storione per la produzione del caviale, era la loro cultura gastronomica a richiederlo, la tradizione culinaria, crearono anche un vero e proprio consorzio come per lo Champagne, per tutelarne l’origine.

 L’Italia venne subito dopo, nei primi anni ’80 e si affermò rapidamente grazie al grosso vantaggio delle risorse idriche”. In Veneto, infatti, vengono trasformati in quel periodo i possedimenti ittici della Caviar Giaveri nel comune di San Bartolomeo di Breda (in provincia di Treviso), a pochi chilometri da Venezia e diventano allevamenti di storioni specializzati nella  produzione del caviale.

Nasce così un allevamento di storioni di dieci diverse specie, attualmente il parco più vario del mondo, che permette di scegliere tra una ricca varietà di tipi di caviale eco–sostenibile: dal famossisimo Beluga, passando a l’Osietra fino ad arrivare al Sevruga, ce né per tutti i gusti.

Le grandi dimensioni delle vasche all’aperto, che riproducono perfettamente l’habitat naturale, l’utilizzo bilanciato di nutrienti adeguati, l’estrazione delle uova in ambiente protetto e la loro rapidissima conservazione a temperatura controllata, sono tutti aspetti che permettono a Caviar Giaveri di porsi al top nel mondo della produzione del caviale. Ogni esemplare è accudito e seguito in ogni fase della sua crescita ed ogni aspetto è curato minuziosamente per garantire il massimo rispetto dell’equilibrio dell’ecosistema. Passione e pazienza quotidiana caratterizzano Caviar Giaveri, servono, infatti, molti anni per la maturazione del pesce, ciò comporta un ciclo produttivo estremamente lungo, dai 7 ai 15 anni e oltre per fare il caviale, a seconda della specie allevata. 

L’obiettivo è quello di ottenere un prodotto di elevata qualità ed è questo che ha determinato la scelta di lavorare artigianalmente e di confezionare direttamente il caviale seguendo fedelmente la tradizione. La salatura, fase molto delicata segue una ricetta segreta di Caviar Giaveri, il metodo russo malossol (poco sale), la selezione delle uova avviene a mano con assoluto rigore e precisione, come il confezionamento. Il tutto in ambiente controllato e certificato. Un processo meticoloso che si perpetua per mantenere elevati gli standard nel tempo.

Ognuna delle fasi di lavorazione delle uova avviene in un ambiente protetto e controllato, una “camera bianca” con aria pura dove accedono solo le persone autorizzate. Il rigore del processo produttivo è testimoniato dai certificati più autorevoli, come “IFS FOOD” higher level. Nell’ottica del continuo miglioramento, Caviar Giaveri si è certificata in conformità ai più alti standard ed è un marchio votato all’eccellenza, uno stile riconoscibile come la qualità del caviale proposto in diverse selezioni. 

A quarant’anni dall’intuizione di Rodolfo Giaveri, e per merito di tutta la sua famiglia possiamo trovare, alle porte di casa, il cibo preferito degli Zar che non teme confronti con kìestero. Giaveri è sempre stato presente in questo mondo, conosce bene le sue dinamiche a livello mondiale e gioca un ruolo importante, tant’è che partecipa ad un incontro a porte chiuse “unico” che si tiene una volta l’anno tra i più importanti allevatori e produttori di caviale i quali decidono il trend di questo mercato.

Oggi l’Azienda è condotta da Jenny, Giada e Joys Giaveri, 3 giovani imprenditrici che, con grande passione, continuano la tradizione di famiglia a fianco del padre.

Caviar Giaveri esporta in tutto il mondo caviale italiano di alta qualità, i principali Paesi sono Francia, USA, Canada, Brasile, Sud Africa, Oriente (Giappone, Thailandia, Korea, Taiwan, Hong Kong, Indonesia e Malesia), Medio Oriente e Australia. 

In questo anno di pandemia il mercato occidentale e americano è rallentato mentre i mercati in Oriente hanno mantenuto la stessa richiesta, anzi è aumentata perché non potendo più viaggiare, la fascia alta della popolazione acquista i prodotti di eccellenza per consumarli comodamente a casa.  

“La nostra” conclude Jenny Giaveri che si occupa dell’estero “è un’azienda a conduzione familiare dove ricompriamo i ruoli chiave ed è quindi più flessibile e dinamica: il caviale non si spreca, si preferisce produrre meno quantità se necessario e mantenere sempre un elevatissimo standard qualitativo.

 

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.agi.it/lifestyle/news/2020-11-30/caviale-italiano-giaveri-10487177/

Il mondo del lusso punta tutto sulla crescita interna della Cina

Il mondo del lusso punta tutto sulla crescita interna della Cina

Nonostante la crisi post-pandemia il successo di piattaforme dedicate come Tmall Luxury Pavilion di Alibaba, riflettono l’interesse dei consumatori cinesi per i marchi europei e americani. Ma i gruppi occidentali devono imparare a dialogare con una generazione molto giovane

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.corriere.it/economia/moda-business/20_novembre_30/mondo-lusso-punta-tutto-crescita-interna-cina-8b53b572-32f2-11eb-af7b-c18cb439eaf5.shtml
Gualtieri: accordo su Mes strategico per stabilità, sull’uso deciderà il Parlamento

Il titolare dell’Economia: un no peserebbe sull’Unione bancaria. Sull’uso, secondo Gualtieri il Covid ridimensiona critiche e dubbi

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.corriere.it/economia/finanza/20_novembre_30/gualtieri-accordo-mes-strategico-stabilita-sull-uso-decidera-parlamento-62249a7e-32f0-11eb-af7b-c18cb439eaf5.shtml
Sorpresa lockdown: l’Italia è un po’ meno «analfabeta digitale»: Censis e Tim online martedì 1 dicembre su corriere.it

L’Italia post Covid ha fatto progressi nella classifica Ue che misura l’uso del web nei Paesi tra lavoro, scuola e vita quotidiana. Lo studio Censis-Tim e il bilancio dei progetti per chiudere il divario: in diretta martedì 1 dicembre alle 17.30 su corriere.it

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.corriere.it/economia/aziende/20_novembre_30/sorpresa-lockdown-l-italia-po-meno-analfabeta-digitale-censis-tim-online-lunedi-corriereit-d8c9d540-32eb-11eb-af7b-c18cb439eaf5.shtml

Le cene e i brindisi natalizi aziendali al tempo del coprifuoco

Le cene e i brindisi natalizi aziendali al tempo del coprifuoco

Uno chef che da un set allestito in una cucina attrezzata mostra come preparare cappelletti e affini, mentre gli invitati, ognuno rigorosamente a casa sua, tutti collegati via Zoom, cucinano pescando gli ingredienti da una  gift box che in omaggio al divieto di assembramenti casalinghi può sfamare non più di quattro persone.

A declinare la tradizione  di pranzi e cene prenatalizie, aziendali in formato digitale, con arte di arrangiarsi 2.0 ci ha pensato Future4 Comunicazione, coraggiosamente fondata durante il primo lockdown e specializzata in comunicazione d’impresa, consulenza strategica e formazione manageriale, dal digitale agli eventi aziendali.

Con soluzioni che puntano a dribblare la crisi da Covid: “In un mercato in profonda trasformazione, il coinvolgimento delle persone interne ed esterne alle aziende passa obbligatoriamente attraverso un ripensamento delle forme di condivisione”  spiega all’Agi Massimo Melis, cofondatore e managing director dell’agenzia che nel  board advisory schiera anche due altri grandi esperti di comunicazione come Giuseppe Coccon e Francesco De Lorenzo.

L’evento natalizio che punta al team building in smart working e di ristoranti chiusi a cena ed è declinabile anche in ambito familiare per riavvicinare i parenti reclusi nelle varie regioni, punta ad esaltare, insieme a convivialità e spirito di gruppo,  pure il made in Italy: “I prodotti delle nostre smart box  sono rigorosamente italiani, abbiamo scelto quelli delle piccole e medie imprese”.

La società  che con il virus ancora incombente punta a  una comunicazione aziendale ibrida, tra eventi in presenza e soluzioni social, a Natale, per chi preferisce soluzioni più veloci e meno impegnativi ha ideato anche a uno ‘Smart Christmas’ , un aperitivo digitale a base di gift box personalizzate piene di parmigiano, salamino, vino rosso , olive per brindisi tra colleghi sempre via Zoom. Con eventi pensati anche per grandi numeri, fino a trecento persone. Tutte collegate per il brindisi condito dall’immancabile e motivante discorso del megadirettore di turno.

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.agi.it/lifestyle/news/2020-11-28/brindisi-aziendali-coprifuoco-10468596/
La storia tutta italiana dell’aperitivo in busta “supplente” dei bartender bloccati dalla pandemia

In un panorama imprenditoriale affossato e demotivato dal Covid, spicca una storia di successo che sembra studiata per i tempi bui di zone rosse e bar totalmente chiusi o tristemente privati dell’happy hour, ma che invece è stata pensata molto prima, neanche i tre ideatori avessero avuto la classica palla di vetro per predire il futuro.

È quella del brand, tutto made in Italy ‘The Perfect Cocktail”, che propone Long Island, Cosmopolitan and Co in buste monodose dal packaging chic, già miscelate e pronte da bere e dopo aver spopolato negli Stati Uniti ha appena debuttato in Italia con lo slogan “Shakera, apri, versa”. senza dimenticare pure il doveroso “e bevi responsabile” .

L’impresa che senza averlo previsto si è trovata a supplire al divieto di aperitivo nei bar imposto dalle chiusure governative anticoronavirus si distingue anche per un dettaglio anagrafico non da poco: l’idea è di tre milanesi, Gianni Merenda, già esperto di “mixology” con la sua agenzia di eventi e bar show che ha collaborato con i più importanti bartender internazionali e dei fratelli Max e David Razionale che si sono formati nell’azienda di famiglia che progetta articoli promozionali e gadget destinati soprattutto per aziende beverage. I tre non sono millennials né fanno parte della generazione Z, ma avendo rispettivamente 60, 50 e 45 anni stanno dimostrando che le startup vincenti non sono esclusivamente una roba da giovani.

Ma andiamo con ordine: “Quattro anni fa quando abbiamo cominciato a pensare al progetto – spiega all’AGI Gianni Merenda, responsabile della scelta dei miscelati e dello sviluppo dei cocktail – pensavamo a un prodotto da proporre in assenza del bartender di fiducia. Aperitivi da portare  nei viaggi in barca, sui campi da golf, in aereo, in vetta alle montagne e così via”. Detto fatto, è nato ‘The Perfect Cocktail”, conservato in una mini-bag da cento millilitri realizzata con una speciale combinazione di materiali riciclabili. Basta shakerare la mini-bag, aprirla e versarla in un bicchiere pieno di ghiaccio.

L’idea di debuttare prima negli Stati Uniti, dove sono arrivati nel gennaio scorso, poco prima dell’emergenza coronavirus, spiega “è stata dettata dal fatto che gli Usa sono da sempre un grande mercato per gli alcolici, è lì che sono nati gli aperitivi che hanno fatto la storia”.

Prima di sbarcare con un contratto annuale di esclusiva sugli scaffali della catena americana ‘Total wine and more’ dotata di 220 punti vendita, racconta Merenda, per testare il gradimento del prodotto è stato fatto un “blind  test”: “Un gruppo di clienti che contano ha assaggiato i nostri cocktail senza sapere la loro provenienza” spiega. Dopo la degustazione, chiamati ad esprimere il loro voto da zero a 5, si sono espressi con una media del 4,3 per la qualità. “Un successo, seguito da un moto di incredulità quando subito dopo abbiamo proiettato il video che svelava la connotazione dei cocktail”.

Perfezionati da un team che comprende bartender, enologi e chimici e fabbricati in Italia, i cocktail che negli Usa, informa Merenda, stanno registrando un tasso di crescita di oltre il 30 per cento al mese, (“realizziamo dalle 40 mila alle 80 mila minibox al giorno”) in autunno sono approdati anche in Italia con dieci diverse proposte, dal Negroni (il preferito a casa nostra) all’Old fashioned (quello che piace di più agli americani) passando per il Manhattan. Sono esclusi quelli che prevedono le bollicine, incompatibili con la proposta in mini-bag. “In Italia abbiamo cominciato nei grandi alberghi dove però il Covid ci ha fermato e ora ci stiamo muovendo con l’ecommerce e con il perfezionamento di accordi con la grande distribuzione”.

E i prezzi? I cocktail sono venduti in box da cinque mini-bag al costo di 24 euro (4.80 euro a singolo cocktail) e per chi vuole esagerare “o fare un regalo di Natale all’immancabile amico che ha tutto” c’è pure, informa il mini-frigo The Perfect Cocktail con 20 cocktail all’interno, a 295 euro.

 

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.agi.it/lifestyle/news/2020-11-28/perfect-cocktail-aperitivo-busta-startup-italiana-10468345/

Arte, energia e Europa: le offerte con Trovolavoro in edicola gratis col «Corriere della Sera»

Arte, energia e Europa: le offerte con Trovolavoro in edicola gratis col «Corriere della Sera»

Le assunzioni nei gruppi dell’energia, le opportunità nelle aziende di prodotti per animali da compagnia, una guida agli aiuti per le Partite Iva

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.corriere.it/economia/opinioni/20_novembre_27/arte-energia-europa-opportunita-trovolavoro-edicola-gratis-il-corriere-79db6000-30a0-11eb-b439-4fc5a36ba8fd.shtml
A roma, il centro commerciale Maximo apre le porte al pubblico

In occasione del Black friday apre il Maximo, 65mila metri quadri di superficie, 160 negozi e molto altro con una «grande attenzione anche per la tutela e la sicurezza sanitaria»

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.corriere.it/economia/consumi/20_novembre_27/a-roma-centro-commerciale-maximo-apre-porte-pubblico-8c900246-309b-11eb-b439-4fc5a36ba8fd.shtml
Da Banksy a Isgrò, bastano meno di mille euro per investire nelle opere su carta: le proposte di WopArt

Apre venerdì la fiera di Lugano (che si è trasferita sul web) dedicata a queste opere che costano meno ma sono più «glamour». Per investire si parte da poche migliaia di euro. Come fare

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.corriere.it/economia/consumi/20_novembre_27/da-banksy-isgro-bastano-meno-mille-euro-investire-opere-carta-proposte-wopart-3fb418b0-3099-11eb-b439-4fc5a36ba8fd.shtml

Del Ringraziamento non ci importa, ma perché non provare a cucinare il tacchino?

Del Ringraziamento non ci importa, ma perché non provare a cucinare il tacchino?

Il Thanksgiving, la festa più sentita dagli americani, non potrà mai mettere radici in Italia. Ma il suo protagonista indiscusso, il tacchino, qualche chance ce l’ha già. Farcito con le castagne è già presente in alcune cucine regionali come piatto forte delle festività natalizie.

Ma per chi volesse cimentarsi giovedì – il giorno del Ringraziamento – con il pennuto, ecco alcuni consigli della stella Michelin Francesco Apreda, dal 2019 al The Pantheon/Iconic Rome Hotel nella cucina di Idylio by Apreda.

“Ho lavorato da sempre nelle cucine dei grandi hotel e, vista la grande presenza degli americani, il Ringraziamento è un appuntamento fisso del calendario gastronomico. E con esso l’immancabile tacchino”, ha commentato Apreda all’AGI. Non solo: “Mia moglie è americana, alla nostra tavola siedono spesso anche i suoi parenti ed è importante cucinarlo come da tradizione”. Per i palati meno aperti alle contaminazioni invece “ci sono alcune varianti” alle pietanze a stelle e strisce. 

​Prima di mettersi ai fornelli, però, è importante munirsi di un ingrediente indispensabile: la pazienza. Il tacchino infatti necessita di una preparazione e di una cottura lenta. Basti pensare che un tacchino piccolo di 4 chili necessita di una cottura di almeno 2 ore.

“Il tacchino è farcito, quindi partiamo da quello. Per il ripieno usiamo la carne dell’animale stesso, salsicce, pane, uovo e castagne. Queste ultime le arrostiamo, le sgusciamo e le uniamo al composto che introduciamo nel tacchino insieme ad alcuni odori, quali timo e rosmarino, al sale e al pepe”. L’ingrediente in più di Apreda è il tartufo nero, “che non fa parte della tradizione americana, ma ci sta benissimo”.

Il passo successivo è avviare la cottura: “Lo teniamo a 180 gradi. Quando siamo oltre la metà del tempo lo bagnamo con del vino bianco e proseguiamo. Piano piano il vino si asciugherà lasciando un fondo di cottura che servirà dopo. Ma prima che sarà evaporato del tutto controlliamo la cottura con uno spillone: lo inseriamo nella carne e se viene fuori poco succo vuol dire che il tacchino è quasi cotto”. A questo punto, raccomanda lo chef, “alziamo la temperatura al massimo così facciamo arrostire la pelle”.

Non c’è tacchino senza la sua salsa di mirtilli: “Fondamentale. Su ogni fetta di tacchino viene spalmata questa composta che avremo ottenuto unendo la salsa di mirtilli (possiamo comprarla) al fondo di cottura”, spiega Apreda.

“La tradizione vuole poi che il tacchino venga accompagnato con contorni precisi: cavoletti di Bruxelles saltati al burro, fagiolini, purea di zucca, mais”. L’alternativa italiana potrebbe prevedere “purè di patate o castagne saltate in padella”. Il pane, invece, “è rigorosamente di mais”. Come vino “suggerisco un buon rosso, un Barbaresco, magari”.

Infine il dolce della tradizione “che è sempre a base di zucca. Oppure si conclude il pasto con dei biscottini allo zenzero”. La variante addomesticata, suggerisce Apreda, “potrebbe essere una mousse di ricotta con i canditi, accompagnata da salsa con cachi e aceto di mele”. 

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.agi.it/lifestyle/news/2020-11-24/ricetta-tacchino-ringraziamento-10416453/

Luca Miraglia: «La vittoria di Biden apre spiragli positivi nei rapporti con l’Iran»

Luca Miraglia: «La vittoria di Biden apre spiragli positivi nei rapporti con l’Iran»

A presentare il business forum che si svolgerà online dal 14 al 16 dicembre è Luca Miraglia, amministratore delegato di The European House-Ambrosetti Middle East

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.corriere.it/economia/finanza/20_novembre_24/luca-miraglia-la-vittoria-biden-apre-spiragli-positivi-rapporti-l-iran-15e812e8-2e3c-11eb-9814-5d0b7c9bd2b5.shtml
Il Covid pesa sulle donne: quasi mezzo milione di occupate in meno

Nel secondo trimestre dell’anno l’Istat conta 470 mila occupate in meno rispetto al secondo trimestre del 2019, mentre il tasso di occupazione femminile si attesta al 48,4% rispetto al 66,6% di quello maschile. Siamo al penultimo posto in Europa

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.corriere.it/economia/lavoro/20_novembre_24/covid-pesa-donne-quasi-mezzo-milione-occupate-meno-665c772c-2e47-11eb-9814-5d0b7c9bd2b5.shtml
Elon Musk supera Bill Gates e diventa secondo uomo più ricco del mondo

Secondo l’Indice dei miliardari di Bloomberg il fondatore di Tesla e SpaceX con un patrimonio di 127,9 miliardi ha superato il fondatore di Microsoft

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.corriere.it/economia/finanza/20_novembre_24/musk-tesla-supera-gates-diventa-secondo-uomo-piu-ricco-mondo-147897f8-2e45-11eb-9814-5d0b7c9bd2b5.shtml

Vinitaly-Nomisma, nel 2020 cresce solo un’azienda vinicola su 10Cala l’export per il 63% dei produttori

Vinitaly-Nomisma, nel 2020 cresce solo un’azienda vinicola su 10Cala l’export per il 63% dei produttori

A fare da parziale contraltare, le vendite nella grande distribuzione italiana – in crescita per il 51% dei rispondenti – e il boom dell’online, riscontrato da 8 operatori su 10.

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.corriere.it/economia/consumi/20_novembre_21/vinitaly-nomisma-2020-cresce-solo-un-azienda-vinicola-10-cala-l-export-il-63percento-produttori-92a1b5a4-2bea-11eb-b3be-93c88ba49aa1.shtml
Cirillo Marcolin, moda appesa a un filo. Il governo rifletta senza pregiudizi

Il presidente di Confindustria moda sugli effetti della pandemia: «Abbiamo sollecitato il governo a considerare la manifattura senza pregiudizi, ricordando che impiega mano d’opera femminile in gran numero. Il blocco fino a marzo dei licenziamenti aiuta per ora a non perdere risorse e know-how, ma è evidente che dobbiamo ripensare le strategie»

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.corriere.it/economia/moda-business/20_novembre_21/cirillo-marcolin-moda-appesa-un-filo-governo-rifletta-senza-pregiudizi-20cc8d60-2be9-11eb-b3be-93c88ba49aa1.shtml
«Legge Amato», una riflessione dei protagonisti a trent’anni dall’approvazione

La Fondazione di Forlì ha organizzato per lunedì 23 novembre, insieme agli esperti di economia del Corriere della Sera e con il patrocinio di Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio) e Abi (Associazione bancaria italiana), una mattinata di studi

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.corriere.it/economia/finanza/20_novembre_21/legge-amato-riflessione-protagonisti-trent-anni-dall-approvazione-5269ac0a-2be3-11eb-b3be-93c88ba49aa1.shtml

Scuola, accordo governo-Tim, Vodafone, Wind: dad senza consumo di giga

Scuola, accordo governo-Tim, Vodafone, Wind: dad senza consumo di giga

Soluzione con i principali operatori telefonia mobile: Tim, Vodafone e Wind Tre escluderanno le piattaforme di didattica a distanza dal consumo di gigabyte previsto negli abbonamenti

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.corriere.it/economia/consumi/20_novembre_18/scuola-accordo-governo-tim-vodafone-wind-dad-senza-consumo-giga-abe51734-298f-11eb-884f-3aae855c458a.shtml
Gender pay gap: in Italia manca la legge ma le aziende si certificano. Credem prima tra le banche

Ferme al palo in parlamento le leggi sul gender pay gap. Ma le imprese scoprono la parità di trattamento retributivo come fattore di competitività

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.corriere.it/economia/lavoro/20_novembre_18/gender-pay-gap-manca-legge-ma-aziende-si-certificano-credem-prima-le-banche-b6b9a0da-2994-11eb-884f-3aae855c458a.shtml
Tim, arriva la connessione «ovunque» via satellite a banda ultra larga: via da gennaio 2021

Banda larga ovunque in Italia, Telecom Italia sigla accordo da 150 milioni con Eutelsat per la connettività nelle zone più remote: il nuovo servizio si chiamerà «Tim Ovunque»

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.corriere.it/economia/consumi/20_novembre_18/tim-arriva-connessione-ovunque-via-satellite-banda-ultra-larga-via-gennaio-2021-c4fd7f5e-298f-11eb-884f-3aae855c458a.shtml

Addio  a Manlio Armellini, anima instancabile del Salone del Mobile di Milano

Addio  a Manlio Armellini, anima instancabile del Salone del Mobile di Milano

AGI – È mancato, ieri, Manlio Armellini, figura storica del Salone del Mobile di Milano, la grande più grande manifestazione del design del mondo, dal 1965 segretario generale e successivamente amministratore delegato di Cosmit. 

“Con Manlio perdiamo un amico – sono le parole di Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile.Milano – che con la sua tenacia e competenza ha permesso al Salone del Mobile di raggiungere i successi che tutto il mondo ci riconosce”.

Con lui il Salone è diventato il più importante evento internazionale

Armellini “ha seguito e gestito – continua Luti – accanto agli imprenditori l’evoluzione di una manifestazione che è diventata il più importante evento internazionale non solo per il design, ha attivato progetti culturali che hanno contaminato la città di Milano, ha voluto e creduto nel progetto SaloneSatellite, ha colto i tanti cambiamenti nel tempo rispondendo sempre con soluzioni e innovazioni salvaguardando e rafforzando il marchio Salone che è stata anche la sua casa e la sua vita affiancato dalla moglie Armida. Continuare in questa direzione sarà la nostra migliore dedica a un uomo straordinario che mancherà a tutti noi. Ciao Manlio”.

La carriera ricca di successi e riconoscimenti

Cavaliere di Gran Croce all’Ordine e al Merito della Repubblica Italiana Manlio Armellini nacque a Porto San Giorgio (AP) il 9 ottobre 1937. In quarantanove anni di attività nel settore del mobile (eventi fieristici, pubblicazioni, iniziative culturali) Manlio Armellini, che inizia la sua carriera in Federlegno, organismo di categoria di Confindustria, è presente nel sistema del Salone del Mobile fin dalla sua prima edizione (1961) e ha ricevuto incarichi, benemerenze, premi, attestazioni in campo nazionale e internazionale a motivo dei lusinghieri risultati toccati dalle iniziative da lui promosse e gestite.

Il Salone Internazionale del Mobile che Manlio Armellini fa decollare definitivamente nel 1965 completandone l’offerta commerciale con la presenza delle principali aziende leader del settore arredo-design, sotto la sua guida come Segretario Generale dal 1974 passa dai 97.000 a 207.577 metri quadrati netti di area espositiva e attira da 67.000 a 315.353 operatori professionali, di cui 177.964 esteri provenienti da 154 nazioni. Numerosissimi i premi e i riconoscimenti ricevuti. Dalla medaglia d’oro di Federlegno alla targa d’argento dell’Ente Fiera Milano per i successi raggiunti dal Salone del Mobile. A lui si deve nel dicembre 2007 l’assegnazione a Cosmit dell’Ambrogino d’Oro. (AGI)

Leggi l’articolo qui, fonte: https://www.agi.it/lifestyle/news/2020-11-17/morto-manlio-armellini-del-salone-del-mobile-di-milano-10328828/