Grano duro, scorte mondiali ai minimi: il prezzo è destinato a salire

Grano duro, scorte mondiali ai minimi: il prezzo è destinato a salire

È il quadro che emerge dal Durum Days 2020 che ha fatto il punto sulle previsioni della prossima campagna produttiva. I prezzi, all’inizio del lockdown, erano già superiori del 25% rispetto all’anno precedente: ora si è passati da 24 a 31 euro al quintale

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Il futuro dell’auto europea nelle mani di Tavares (e della fusione Psa-Fca)

Il ceo di Psa già alla fine del 2018 aveva anticipato i cambiamenti per cercare di essere padrone del proprio destino, favorendo la riduzione della produzione e dei costi fissi, per migliorare la redditività e l’efficienza operativa. Ora è alla sfida dell crisi da Covid

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Fase 2, ha riaperto l’82% delle attività. Ma il 30% teme la chiusura definitiva

Emerge da un’indagine di Confcommercio: nell’abbigliamento e calzature ha riaperto il 94%, tra i bar e ristoranti il 73%. Ma quasi un’impresa su tre teme di dover chiudere definitivamente per eccesso di tasse e burocrazia e per a carenza di liquidità

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Come sta andando la riapertura nei grandi outlet

Come sta andando la riapertura nei grandi outlet

La nuova normalità  che consenta di fare shopping passa anche per gli outlet. I  5 Designer Outlet italiani di McArthurGlen hanno riaperto al pubblico da lunedì 18 maggio:  villaggi pedonali e all’aperto in cui si concentrano in un solo luogo tra 120 e 240 negozi dei principali marchi italiani e internazionali, che offrono le loro collezioni delle stagioni precedenti con uno sconto dal 30% al 70% garantito tutto l’anno. Nomi come Nike, Armani, Hugo Boss, Calvin Klein, Moschino, Versace, Dolce e Gabbana, Prada, Levi’s, Polo Ralph Lauren. 

Secondo Joan Jove, managing director per il Sud Europa, “il ritorno ad una ‘nuova’ normalità” significa “approfittare delle  offerte vivendo un momento di condivisione in famiglia o con gli amici, nel più rigoroso rispetto delle regole sanitarie”.

Anche se la chiusura delle frontiere e la limitazione degli spostamenti sul territorio nazionale stanno avendo un organico impatto sull’affluenza dei Centri rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in questa prima settimana di riapertura i visitatori non sono mancati e alcune categorie di beni hanno conosciuto persino un interesse maggiore del solito: la moda per bambini, la biancheria, gli articoli per la cucina e lo sport.

“Nella prima settimana di riapertura il calore dei visitatori è stato davvero superiore alle nostre aspettative” dichiara Enrico Biancato, Centre Manager di Castel Romano “In attesa di poter riaccogliere i turisti, abbiamo avuto una risposta molto incoraggiante dai nostri clienti del territorio che da anni ci scelgono come destinazione di shopping preferita. Le visite si svolgono in un ambiente sicuro,  i clienti seguono tutte le regole in modo esemplare:  lavoriamo costantemente affinché l’esperienza di shopping nel nostro Centro sia serena e piacevole”.

McArthurGlen ha aumentato la frequenza di pulizia delle aree comuni e prevede in tutti i centri distributori di gel igienizzanti per le mani. I servizi igienici sono disinfettati dopo ogni singolo passaggio e richiede a tutti i suoi dipendenti e visitatori di mantenere una distanza sociale minima di un metro. 

Ogni Brand partner è tenuto a gestire il numero di clienti presenti nel suo negozio in conformità delle disposizioni governative, per consentire il rispetto delle regole di distanza sociale le code davanti all’ingresso di ogni negozio sono regolamentate da un’apposita segnaletica disposta sul pavimento.

In base alle disposizioni governative, l’accesso ai Centri non sarà consentito ai visitatori con temperatura superiore a 37.5 gradi. Presso l’outlet di Castel Romano la misurazione della temperatura all’ingresso è obbligatoria.

La mascherina è obbligatoria nei punti vendita e obbligatoria o fortemente raccomandata nei Centri sulla base delle diverse ordinanze regionali. I guanti sono necessari per toccare i prodotti all’interno dei negozi.

È raccomandato di usare il più possibile modalità di pagamento contactless.

Questi primi giorni di riapertura dei Centri si è svolta in modo graduale per permettere ad ogni punto vendita di soddisfare le condizioni di accoglienza del pubblico come fornitura di gel igienizzante, organizzazione delle casse in modo da proteggere personale e clienti, comunicazioni per il centro con il vademecum delle norme da adottare, tendiflex e adesivi al pavimento per gestire al meglio le code.

 

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Dove si va in vacanza nella Fase 2? Cosa dicono le prenotazioni online

L’estate è alle porte, ma l’Italia non si è ancora lasciata del tutto alle spalle l’emergenza coronavirus. Complici le incertezze sugli spostamenti consentiti nei prossimi tre mesi, le difficoltà economiche e la probabile scarsità di ferie a disposizione (molti le hanno dovute consumare nei primi giorni di lockdown), la proverbiale vacanza potrebbe slittare alla fine dell’anno. Abbiamo chiesto ad Expedia.it, agenzia di viaggi online che offre oltre 435.000 alberghi in tutto il mondo, di spiegarci se gli italiani si stanno già guardando attorno per le vacanze del prossimo autunno/inverno. 

L’estate in Italia, ma per l’inverno non ci sono dubbi

“In molti sognano di poter tornare a volare verso posti lontani, anche se al momento nessuno sa ancora se questi viaggi saranno possibili”, spiega all’AGI Michele Maschio, responsabile relazioni esterne di Expedia.it. “Per quanto riguarda i viaggi di fine anno, gli italiani che possono permetterselo stanno probabilmente sognando un’estensione di un’estate più breve o che potrebbero passare al lavoro”. In cima alla classifica delle mete più desiderate per viaggiare da ottobre a dicembre 2020, quindi, ci sono le Maldive. In top 10, poi, altre mete di mare: dalla Polinesia Francese a Dubai, fino alle classiche mete del Mar Rosso, Hurghada e Sharm el Sheikh. 

Se nell’autunno, insieme a queste mete esotiche, i dati rivelano interesse anche verso metropoli come New York, Londra, Roma, Amsterdam e Parigi, tra gennaio e febbraio 2021 il sogno di molti italiani sembra essere soltanto quello di godersi il sole in spiaggia: Phuket, Zanzibar, Tenerife, Repubblica Dominicana, è un tripudio di paradisi terrestri dove cercare il relax. 

Spendere di più, ma essere sicuri di poter rinunciare

Secondo Maschio, “chi prenoterà lo farà in modo un po’ diverso rispetto al passato, preferendo le tariffe aeree flessibili e gli hotel completamente rimborsabili, con un occhio indubbiamente attento alle possibili restrizioni e ai rischi sanitari dei singoli stati”. 

Ma il trend di prenotazioni flessibili non riguarda soltanto il prossimo inverno. Già oggi, prosegue il manager di Expedia.it, gli utenti “stanno prenotando soprattutto tariffe hotel completamente rimborsabili fino anche a 24 ore prima del check-in”. Una tendenza “destinata a consolidarsi in un mondo post-coronavirus”, spiega Maschio. In che modo? “I viaggiatori preferiranno pagare un po’ di più per avere la certezza di poter cancellare la propria prenotazione, invece che risparmiare con le tariffe non-rimborsabili”.

L’estate? A Roma prenotando last minute

Expedia ha registrato un altro dato interessante: luglio e agosto, i periodi normalmente più vacanzieri, non stanno accendendo la fantasia degli italiani. “Le ricerche si stanno concentrando da un lato sulle prenotazioni dell’ultimo minuto per andare in vacanza nelle prime settimane di giugno – prosegue Maschio – e dall’altra per viaggi tra tre o quattro mesi. Il periodo luglio-agosto al momento sembra creare ancora incertezza e si può provare ad ipotizzare che sarà prenotato last-minute di settimana in settimana”. 

Per l’estate, ed è un altro aspetto da sottolineare, tra le mete più cercate non c’è il mare: in cima alla classifica delle destinazioni, infatti, spunta Roma. La costiera romagnola è al secondo posto, mentre è il Salento a chiudere il podio. In top ten, dietro ad Argentario, Calabria e Sardegna, ecco altre sorprese che hanno poco a che fare con spiagge e mare: ci sono Trentino e Sud Tirol, Val d’Aosta, le valli alpine lombarde e il lago di Garda. “Possiamo interpretare queste destinazioni come la voglia di aria fresca, grandi spazi e camminate salutari – sostiene Maschio – Ma potrebbero essere anche un’ovvia conseguenza del fatto che chi vive in Veneto, Lombardia e Piemonte, le zone più popolose e tra le più colpite del Paese, sta pensando ad un’estate di viaggi di prossimità in destinazioni raggiungibili velocemente in auto”. 

Gli occhi dei turisti tedeschi sull’Italia

A Expedia abbiamo chiesto anche di spiegarci se ci sono segnali di una ripresa del turismo straniero verso l’Italia. “È difficile fare previsioni, considerando le diverse restrizioni e le incertezze nelle riaperture dei confini. Ma il Paese europeo dove riscontriamo già un grande interesse a prenotare viaggi per questa estate è senza ombra di dubbio la Germania”, spiega Maschio. “Che abbiano voglia di viaggiare è un buon segno, perché i tedeschi sono indubbiamente turisti fondamentali per tantissime destinazioni, inclusa l’Italia, visto che tra gli stranieri che di solito prenotano soggiorni nel nostro Paese, al primo posto per distanza ci sono proprio i tedeschi”. 

L’Italia dovrà però vedersela con Spagna, Croazia e Grecia, le altre mete più battute dai turisti tedeschi. A loro, spiega Maschio, quest’anno si sono aggiunte altre concorrenti: le città tedesche sul Baltico. “Senza possibilità di volare oltreoceano e senza certezze di poter lasciare la Germania, abbiamo riscontrato un livello di domanda altissimo per vacanze sul Baltico richieste appunto da tedeschi”.

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Reddito di emergenza, oltre 100 mila le domande in meno di una settimana

Reddito di emergenza, oltre 100 mila le domande in meno di una settimana

Tra i 400 e gli 800 euro al mese, la domanda va presentata entro giugno

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La crisi degli strumenti musicali: «il 40% dei negozi rischia di chiudere»

Il settore fa fatica. I negozianti chiedono al governo un contributo pari al 25% del fatturato dello scorso anno da versare entro luglio. Un provvedimento che consentirebbe ai rivenditori di restare sul mercato

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Professionisti in sciopero contro il governo il 4 giugno: protesta per bonus e aiuti

La protesta per l’esclusione dagli aiuti a fondo perduto e del bonus di 600 euro. Prevista una manifestazione online e la stesura di un manifesto di richieste al governo

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Il revenge shopping latita e non solo perché ci stiamo impoverendo

Il revenge shopping latita e non solo perché ci stiamo impoverendo

Niente code, nessuna corsa all’accaparramento di borse, scarpe e vestiti. Il “revenge shopping” cinese di post lockdown, con il boom di incassi e le file davanti al negozio Hermès di Canton che a metà aprile aveva aperto le speranze su un effetto fotocopia in Italia, per ora non si è visto, eccezion fatta per taglio, colore e piega dal parrucchiere.

A poco più di una settimana dal via alla riapertura dei negozi, tra dispenser all’ingresso e mascherine, gli incassi del commercio sono ancora molto ridotti e le spese vendicative latitano, fenomeno che non stupisce Nadia Olivero, docente di psicologia dei consumi all’Università di Milano-Bicocca.

Intervistata dall’Agi all’indomani dello shopping sfrenato di Canton aveva avvertito che l’andamento dello shopping nostrano, alla ripresa, sarebbe stato condizionato dal “consumer sentiment”, cioè l’andamento della fiducia dei consumatori sulla situazione e sulle prospettive economiche del Paese. A tagli e casse integrazioni che hanno impoverito i portafogli, si aggiunge, insomma, la paura del futuro. “Le decisioni relative agli acquisti, soprattutto in periodi critici come questi, vengono condizionate, più che dall’entità del conto in banca dal livello di ottimismo sul futuro Paese” ribadisce spiegando quindi che  “il sovvertimento delle nostre priorità durante il  lockdown ha inciso sui nostri consumi.

Possibile che abiti, borse e scarpe per cui spasimavamo ora ci lascino improvvisamente indifferenti?

“L’isolamento casalingo ha impattato sui nostri valori e quindi su priorità e obiettivi: siamo sopravvissuti senza dover dimostrare chi siamo attraverso i consumi. Se prima di questa tragedia  l’affermazione sociale e la riuscita economica erano ai primi posti, e con loro i cosiddetti “consumi ostentativi”, il lockdown ci ha obbligato a riscoprire  una dimensione che non ci apparteneva più, quella dei valori familiari, casalinghi, sentimentali e della salute, con i consumi a loro funzionali: le tecnologie per comunicare, i farmaci…”. 

Però sul parrucchiere e sull’estetista non si risparmia…

“E’ un consumo in linea con il cambiamento dei valori: siamo davanti a un’introversione del consumatore, al suo desiderio di prendersi cura di se stesso”.

I conti in banca si stanno svuotando, la cassa integrazione impera e anche i consumatori che ancora potrebbero permetterselo hanno paura di spendere. Quanto pesa il fatto che la crisi economica innescata dalla pandemia sia stata equiparata a quella del 2008?

“Pesa parecchio, e riguardo al “consumer sentiment” è aggravata dal fatto che questa crisi, rispetto a quella del 2008, contiene un elemento di preoccupazione in più, quello relativo a una seconda ondata del virus. Per la società contemporanea è un fenomeno del tutto nuovo.

Mettiamoci pure che andare in un negozio oggi, tra igienizzazioni, guanti e mascherine, non è poi così gratificante…

“Per  difendersi dalla concorrenza dell’e-commerce, i negozi del consumo tradizionale hanno puntato da anni sull’esperienza sensoriale, quella di chi andava per esempio in un celebre negozio monomarca di sneakers, portandosi a casa, come e anche più del prodotto, quell’esperienza oggi negata o mortificata dalle misure anticoronavirus”.

Come si spiega che i desideri modaioli si stiano concentrando quasi essenzialmente sulle mascherine, da quelle griffate e di lusso in seta o di strass a quelle di cotone in vendita sulle bancarelle?

“L’abbigliamento rappresenta un’estensione del nostro corpo, e la mascherina ha un valore simbolico doppio e ambivalente: da una parte è il simbolo dell’isolamento sociale imposto dal pericolo coronavirus, dall’altro è l’unico strumento che ci permette di avvicinarci all’altro.  E’ entrata prepotentemente nel nostro quotidiano e sta diventando strumentale all’espressione della nostra creatività, siamo rappresentati dalla mascherina che scegliamo di indossare”.

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Andrea Radrizzani

Andrea Radrizzani

Leeds United

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Cane

Cane

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John Peter Sloan

John Peter Sloan

Peter Sloan, Sloan

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Cherri, la bici personalizzabile (made in Italy) per la ripartenza post Covid

Cherri, la bici personalizzabile (made in Italy) per la ripartenza post Covid

Enrico Giacobbi, fondatore e ceo di Egc srl: «La nostra è una linea di produzione commerciale a un prezzo accessibile, ma ciò che ci contraddistingue è il poter intervenire sulla linea e personalizzarla garantendo qualità, di artigianalità nei processi»

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Shopping in arrivo sulle imprese italiane: «Ma è l’opportunità per costruire campioni europei»

La ricerca Aibe-Censis fra imprese e finanziarie internazionali: l’Italia può ripartire anche con l’afflusso di capitali esteri. Guido Rosa (Aibe): «Rivedere le regole di concorrenza europee». Spinta per il varo degli eurobond

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Il crollo del Pil taglia le future pensioni fino al 2,5-3%

L’impatto della recessione sul montante contributivo alla base del calcolo dell’assegno

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Ercolani (Stand by me): «Con la serie “Jams” la tv racconterà i ragazzi ai tempi del Coronavirus»

Ercolani (Stand by me): «Con la serie “Jams” la tv racconterà i ragazzi ai tempi del Coronavirus»

Al via le riprese di «Jams» – #UnitiPiùCheMai», a prima serie tv che affronta i problemi dei ragazzi al tempo del lockdown. Rai Ragazzi e Stand by me lanciano l’inizio delle riprese di un’edizione speciale di 5 episodi

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Decreto Rilancio, la norma che rischia di cancellare Ryanair in Italia: «Stop al dumping salariale»

Tutti i lavoratori delle compagnie aeree e delle imprese del trasporto aereo che operano e impiegano personale in Italia dovranno avere un trattamento retributivo non inferiore a quello minimo stabilito dal Contratto collettivo. Il nodo dell’aeroporto di Orio

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Fino a 150 mila sterline per un Dalì, Braque o un Giacometti «prezioso»

All’asta da Christie’s orecchini e collier d’artista. «Un mercato in ascesa, quello della gioielleria d’autore, con prezzi importanti già raggiunti per Calder, Bertoia o Lalanne».

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L’ecommerce si reinventa ai tempi del coronavirus: l’analisi di Casaleggio Associati |Live dalle 15

L’ecommerce si reinventa ai tempi del coronavirus: l’analisi di Casaleggio Associati |Live dalle 15

La pandemia ha sconvolto un settore che in Italia si basava su turismo e moda. La crescita dell’alimentare, i modelli dei piccoli che vendono in Rete e un diverso ruolo per i social, nell’ultimo rapporto Casaleggio Associati

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Riaperture con rincaro prezzi: salgono caffè (1,30 euro), alimentari e parrucchieri. Guida ai rincari

L’appello del Codacons agli esercenti: «Non cedete alla tentazione di applicare rincari. Allontanerete i clienti causando una contrazione dei consumi»

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Intesa Sanpaolo approva la policy per il settore del carbone

Deliberata dal gruppo bancario la policy per sostenere i clienti nel loro percorso di riduzione dell’uso del carbone per la produzione di energia per incoraggiarli alla transizione verso alternative a bassa intensità di carbonio, come fonti rinnovabili e gas

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