A che serve filtrare a freddo la birra

di | 10 Aprile 2021

AGI – La filtrazione a freddo è un metodo che è già una tendenza, utilizzato anche per la spremitura dell’olio, l’estrazione dei succhi di frutta o le cold brew nel mondo del caffè. Il processo di filtrazione a freddo avviene alla fine di quello di maturazione della birra ed insieme servono ad eliminare per precipitazione e filtrazione, alcune sostanze ed il lievito rimasto in sospensione rendendo la birra quindi, quindi, più ‘’pulita”. Più la temperatura è bassa più questo processo è efficace. Nel caso della Birra Moretti Filtrata a Freddo questo processo avviene ad una temperatura di -1°C aiutando così ad ottenere una notevole pulizia organolettica.

Birra Moretti ha appena immesso sul mercato una lager dal moderato tasso alcolico (4,3%) derivata da un processo di filtrazione a freddo, grazie al quale la birra viene portata fino a -1 prima di passare il filtro, per esaltarne al meglio le caratteristiche. La temperatura è un agente importante, responsabile della “pulizia” della birra sia nella fase di maturazione che di filtrazione.

Il design è diverso rispetto alle altre birre della casa: una bottiglia di vetro trasparente con un formato inedito: 55 cl per la grande distribuzione e 30 cl per ristoranti, hotel e bar.

La ricetta della nuova  Moretti filtrata a freddo prevede l’utilizzo di due luppoli differenti. Da una parte un luppolo, aggiunto ad inizio bollitura per regalare a questa birra un’amarezza delicata e dall’altra, un luppolo ricco di oli essenziali, inserito a fine bollitura per donare una profumazione particolarmente floreale.

Si presenta con un colore brillante, luminoso dalla tonalità paglierina. È una birra che al naso ha una grande aromaticità e freschezza, nella quale si percepiscono eleganti note erbacee e di fiori bianchi. Al palato è morbida e piena, con una delicata nota amara che dona equilibrio e profondità gustativa. Ha una grande facilità di bevuta, pur mantenendo struttura e corposità date da uno speciale processo appositamente creato per ottenere una ricchezza gustativa.

Crea una buona armonia con piatti dai gusti bilanciati e delicati. Ideale quindi da abbinare con paste con sughi bianchi a base di pesce e verdure (ad esempio, la classica zucchine e gamberetti), insalate mediterranee (con pollo, uova, tonno, ecc.), focacce con formaggi a pasta morbida, quindi piatti che siano saporiti ma non particolarmente intensi. Ha una buona frizzantezza e cremosità, che permette di sgrassare, con una struttura e un equilibrio che non mascherano il piatto. Quanto ai dolci, si abbina bene ad esempio con la crostata di frutta.

Birra Moretti ha deciso di far produrre, ad hoc, un vetro flint, acromatico e trasparente, appositamente trattato. In questo modo si garantisce una protezione dai raggi UV equivalente a quella di un vetro verde ma, essendo la bottiglia trasparente, permette di ammirare da subito il prodotto, preservandone comunque la stabilità. Senza opportuni trattamenti, il vetro non è adatto a proteggere la birra da uno dei suoi nemici principali, la luce: quando i raggi UV colpiscono la bevanda innescano una reazione nelle molecole presenti nella birra alterandone l’aroma.


A che serve filtrare a freddo la birra

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