Luoghi in italia abbandonati ma bellissimi

Luoghi in italia che una volta erano veramente bellissimi ma poi dopo essere stati abbandonati diventano addirittura affascinanti misteriosi andiamo quindi a scoprire insieme i 5 luoghi abbandonati più belli d’Italia Las Vegas della Brianza nata nel 1968 è stata pensata E realizzata dal Conte Mario bagno che voleva realizzare da Las Vegas italiana e Ci riuscì ma per pochi anni perché nel 1976 Dopo molte piogge torrenziali una frana distrusse l’unica via che portava consonno decretando così la fine del Borgo poiché molti turisti non tornarono più e dopo qualche anno anche gli abitanti se non iniziarono ad andare nel 22 ottobre 1995 tutte le strutture furono abbandonate e lasciate al degrado il Cristo degli abissi la statua nacque da un’idea di Tullio Marcante che a seguito della morte di Dario Bonsanti durante un’immersione nel 1947 spinse per la posa di una statua di Cristo sul fondale marino il 29 agosto 1954 la statua del Cristo degli abissi viene posata nella Baia di fronte a San Fruttuoso da Camogli e Portofino la sua altezza è di circa 2,50 ed è stata posizionata a una profondità di 17 m originale in gesso della statua è conservato a Marina di Ravenna nel Museo Nazionale delle attività subacquee Invece per quanto riguarda le altre copie si trovano corrispettivamente in Florida a San Giorgio in Granada e al lago di Palù il lago di Resia la cima del vecchio campanile di curon emerge dalle acque ed è tutt’ora visibile la struttura risale al 1357 mentre la chiesa che verrà annessa era stata costruita nel 1832 1838 in inverno quando il lago Gela il campanile è raggiungibile a piedi pensate che una leggenda racconta che in alcune giornate di inverno si sentono ancora suonare le campane che invece furono rimosse dal campanile il 18 luglio 1950 prima della formazione del Lago l’abbazia di San Galgano questa Abbazia fu costruita nel luogo della morte di San Galgano per volontà del vescovo di Volterra Ugo Saladini dell’Ontano 1185 nel 1962 i lavori erano quasi completati e nel 1288 venne consacrata la grande ricchezza dell’Abbazia porta i suoi monaci ad assumere una notevole importanza economica e culturale tanto da spingere alla Repubblica di Siena a stringere stretti legami con la comunità già nel lontano 1257 il monaco Ugo era stato nominato Camerlengo di beccarla cioè responsabile dell’orario della Repubblica ma nel quattordicesimo secolo e situazione inizio a peggiorare prima la carestia del 1628 e poi la peste del 1348 TV demoni duramente colpiti dal morbo e ciò portò al resto dello sviluppo del cenobio chi la crisi continua anche nel XV secolo nel 1474 i monaci fecero edificare a Siena il cosiddetto palazzo di San Galgano e vi si trasferirono abbandonato così per sempre in monastero La Rocca di Calascio la fondazione della Rocca è dovuto probabilmente alla volontà di Re Ruggero D’Altavilla dopo la conquista Normanna del 1140 prevalente funzione di avvistamento anche se il primo documento storico che ne attesta la presenza è andato 1239 nei secoli si susseguirono nel dominio le famiglie tagliare plessis colonna ce l’hanno e tante altre In particolare nel 1463 del concessa da Re Ferdinando ad Antonio Todeschini e la famiglia Piccolomini che modifica la fortificazione dotandolo di una cerchia muraria in ciotola a me e quattro torri di forma cilindrica a uso militare una merlatura Ghibellina nel 1703 venne devastata da un violento terremoto in seguito al quale l’aria più alta del Borgo venne abbandonata e buona parte della popolazione si trasferì nel vicino paese di Calascio nel ventesimo secolo anche le ultime famiglie rimaste abbandonarono il borgo e la Rocca rimase disabitata 

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